Associazione Guido Carli: nuovo incontro del ciclo “Il Mondo Nuovo” con l’Ambasciatore d’Irlanda in Italia

Associazione Guido Carli: nuovo incontro del ciclo “Il Mondo Nuovo” con l’Ambasciatore d’Irlanda in Italia

Associazione Guido Carli: nuovo incontro del ciclo “Il Mondo Nuovo” con l’Ambasciatore d’Irlanda in Italia

Prosegue il ciclo di incontri “Il Mondo Nuovo” promosso dall’Associazione Guido Carli, dedicato all’analisi delle grandi trasformazioni politiche, economiche e sociali che stanno ridefinendo gli equilibri internazionali.

Nel corso dell’ultimo appuntamento, l’Associazione ha avuto l’onore di accogliere l’Ambasciatrice d’Irlanda in Italia, Elizabeth McCullough, protagonista di un interessante confronto sui principali temi dell’attualità europea e globale.

Durante l’incontro sono stati affrontati argomenti di grande rilevanza strategica, tra cui gli obiettivi dell’Agenda 2030, le prospettive legate alla prossima Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione Europea e l’impatto della Brexit sugli assetti politici ed economici del nostro continente.

L’evento si è svolto presso la Casa del Presidente Sandro Pertini, in un clima di dialogo e approfondimento istituzionale, grazie alla preziosa accoglienza di Ivan Drogo Inglese.

L’iniziativa conferma l’impegno dell’Associazione Guido Carli nel promuovere occasioni di confronto autorevole sui temi centrali del nostro tempo, favorendo il dialogo tra istituzioni e giovani.

Il Mondo Nuovo | L’Ambasciatore dell’Estonia incontra l’Associazione Guido Carli

Il Mondo Nuovo | L’Ambasciatore dell’Estonia incontra l’Associazione Guido Carli

Il Mondo Nuovo | L’Ambasciatore dell’Estonia incontra l’Associazione Guido Carli

Prosegue “Il Mondo Nuovo”, il ciclo di incontri promosso dall’Associazione Guido Carli e dedicato ai grandi temi dell’attualità internazionale, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra istituzioni, diplomazia e società civile.

Nel corso dell’ultimo appuntamento, l’Associazione ha avuto l’onore di accogliere Lauri Bambus, Ambasciatore dell’Estonia in Italia, protagonista di un interessante confronto sui principali cambiamenti che stanno ridefinendo gli equilibri geopolitici globali.

L’incontro si è svolto presso la Casa del Presidente Sandro Pertini, grazie alla preziosa accoglienza di Ivan Drogo Inglese, in un clima di dialogo e approfondimento istituzionale.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle nuove sfide internazionali e sulle prospettive di cooperazione tra i Paesi membri dell’Unione Europea.

Attraverso iniziative come “Il Mondo Nuovo”, l’Associazione Guido Carli conferma il proprio impegno nel promuovere momenti di confronto autorevole e multidisciplinare sui temi strategici

Il Mondo Nuovo | L’Ambasciatore del Giappone incontra l’Associazione Guido Carli

Il Mondo Nuovo | L’Ambasciatore del Giappone incontra l’Associazione Guido Carli

Il Mondo Nuovo | L’Ambasciatore del Giappone incontra l’Associazione Guido Carli

Si è tenuto il 14 maggio, presso la Casa del Presidente Sandro Pertini a Palazzo Castellani, un nuovo appuntamento del ciclo “Il Mondo Nuovo”, dedicato al dialogo tra diplomazia, cultura ed economia internazionale, grazie alla preziosa accoglienza di Ivan Drogo Inglese.

Ospite dell’incontro è stata Ono Hikariko, Ambasciatore del Giappone in Italia, che ha offerto una riflessione di grande profondità sul ruolo della diplomazia giapponese in uno scenario geopolitico in continua evoluzione.

L’evento è stato introdotto da Federico Carli, Presidente dell’Associazione Guido Carli, e ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui nuovi equilibri internazionali, sulle relazioni tra Europa e Asia e sulle prospettive di cooperazione tra Italia e Giappone.

L’iniziativa si inserisce inoltre nelle celebrazioni per i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia, confermando il valore strategico e culturale di un legame storico fondato su dialogo, collaborazione e reciproco rispetto.

Marocco tra Africa, Europa e Mondo Arabo: l'Ambasciatore Balla ospite dell'Associazione Guido Carli a Roma

Marocco tra Africa, Europa e Mondo Arabo: l'Ambasciatore Balla ospite dell'Associazione Guido Carli a Roma

Marocco tra Africa, Europa e Mondo Arabo: l'Ambasciatore Balla ospite dell'Associazione Guido Carli a Roma

Il 5 maggio 2025, presso la Casa del Presidente Sandro Pertini a Palazzo Castellani, in piazza della Fontana di Trevi a Roma, l'Associazione Guido Carli ha ospitato un incontro con Youssef Balla, Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, introdotto da Federico Carli, Presidente dell'Associazione.

La serata, inserita nel ciclo di appuntamenti Il Mondo Nuovo, dedicato alle grandi trasformazioni geopolitiche ed economiche del nostro tempo, ha affrontato il ruolo strategico del Marocco nello scacchiere internazionale, a partire dalla sua capacità unica di dialogare contemporaneamente con l'Africa subsahariana, con l'Europa e con il Mondo Arabo.

Si è parlato delle ambizioni energetiche del Paese, che punta a diventare un hub continentale dell'idrogeno verde grazie alle sue straordinarie risorse solari ed eoliche, aprendo scenari concreti di cooperazione con l'industria europea e italiana in particolare nel campo della transizione energetica. La conversazione ha toccato anche la diplomazia sportiva del Marocco, con la co-organizzazione della Coppa del Mondo FIFA 2030, letta non solo come evento calcistico ma come strumento consapevole di soft power e di attrazione di investimenti esteri.

Si è infine ragionato sullo stato e sulle prospettive della relazione bilaterale tra Italia e Marocco, una relazione fondata su oltre 700.000 cittadini marocchini residenti in Italia, su un interscambio commerciale superiore ai 5 miliardi di euro e su un potenziale ancora in gran parte da esprimere, dal settore energetico a quello agroalimentare, dalle infrastrutture portuali alla formazione professionale.

Federico Carli all’Economic Forum Giannini 2026 di Chiavari

Federico Carli all’Economic Forum Giannini 2026 di Chiavari

Federico Carli all’Economic Forum Giannini 2026 di Chiavari

Dal 15 al 18 aprile 2026, Chiavari ha ospitato la sesta edizione dell’Economic Forum Giannini, uno degli appuntamenti più rilevanti del Tigullio dedicati ai temi dello sviluppo economico, sociale e culturale. L’evento, intitolato alla figura di Amadeo Peter Giannini, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese, mondo accademico e società civile. Al centro del dibattito i principali driver del cambiamento: infrastrutture, turismo, sostenibilità, innovazione, finanza etica e il ruolo delle nuove generazioni nello sviluppo futuro.

Tra i protagonisti, Federico Carli, Presidente dell’Associazione Guido Carli, ha offerto una lettura approfondita delle dinamiche economiche globali, sottolineando la centralità del sistema bancario nel garantire stabilità finanziaria, soprattutto nelle fasi di maggiore volatilità dei mercati.

Un focus specifico è stato dedicato al panel “L’etica nel sistema bancario e finanziario, il ruolo delle fondazioni bancarie”, che ha riunito autorevoli rappresentanti del settore:

  • Cristina Bolla, Presidente della Fondazione Amadeo Peter Giannini

  • Ivan Drogo Inglese, Presidente degli Stati Generali del Patrimonio Italiano

  • Lorenzo Cuocolo, Presidente della Fondazione Carige

  • Andrea Rivellini, rappresentante della Fondazione Carige

  • Lisa Rizzardi, rappresentante della Casa del Made in Italy – MIMIT

  • Gianluca Ratto, Assessore alla Promozione della Città del Comune di Chiavari

Il confronto ha approfondito il ruolo strategico delle fondazioni bancarie nella promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, nonché l’importanza dell’etica nei processi decisionali del sistema finanziario. Tra i principali fattori di rischio evidenziati, emergono le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le criticità legate allo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico globale. In questo contesto, Carli ha sottolineato come la durata delle crisi rappresenti una variabile determinante per gli equilibri economici futuri: un loro prolungamento potrebbe aumentare il rischio di rallentamento economico, con impatti più significativi nei Paesi maggiormente esposti al costo dell’energia, come l’Italia.

La partecipazione dell’Associazione Guido Carli al forum conferma il suo ruolo attivo nella promozione del dibattito economico e nella diffusione di una cultura finanziaria orientata alla responsabilità, alla sostenibilità e alla stabilità dei mercati.

Italia, Germania e Unione Europea nel “Mondo Nuovo”

Italia, Germania e Unione Europea nel “Mondo Nuovo”

Italia, Germania e Unione Europea nel “Mondo Nuovo”

In data 23 marzo, presso la Casa del Presidente Sandro Pertini, si è svolto l’incontro promosso dall’Associazione Guido Carli, dedicato all’analisi dei principali scenari della geopolitica contemporanea.

L’iniziativa ha rappresentato un qualificato momento di confronto su una fase di profonda evoluzione degli equilibri internazionali, caratterizzata dalla progressiva transizione verso un ordine globale multipolare, contraddistinto da crescenti elementi di instabilità, competizione tra grandi potenze e ricorrenza di crisi sistemiche.

Ospite dell’incontro è stato Thomas Bagger, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia, che ha offerto un contributo di elevato profilo sulle dinamiche geopolitiche attuali e sulle prospettive future del contesto internazionale. Nel corso dei lavori sono stati approfonditi, in particolare, il ruolo dell’Unione Europea nel nuovo assetto globale, nonché le principali sfide connesse ai temi dell’energia e della transizione verde, sempre più centrali nelle strategie politiche ed economiche a livello internazionale.

L’incontro si inserisce nel percorso dell’Associazione Guido Carli volto a promuovere momenti di analisi e dialogo sui temi chiave dell’attualità internazionale.

Kosovo e Balcani Occidentali: dialogo geopolitico con l’Ambasciatore Nita Shala

Kosovo e Balcani Occidentali: dialogo geopolitico con l’Ambasciatore Nita Shala

Kosovo e Balcani Occidentali: dialogo geopolitico con l’Ambasciatore Nita Shala

Nell’ambito del ciclo di incontri “Il Mondo Nuovo”, l’Associazione Guido Carli ha avuto l’onore di accogliere Nita Shala, Ambasciatore del Kosovo in Italia, per un confronto dedicato agli equilibri geopolitici e alle prospettive di sviluppo dei Balcani occidentali.

L’incontro, introdotto dal Presidente Federico Carli, ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sulle principali dinamiche strategiche che caratterizzano la regione balcanica nel contesto internazionale contemporaneo.

Durante il dialogo sono stati affrontati temi di grande rilevanza geopolitica, tra cui l’impatto delle tensioni globali sugli equilibri regionali, le prospettive del processo di normalizzazione tra Kosovo e Serbia, e il ruolo dell’integrazione europea come fattore chiave di stabilità e cooperazione nei Balcani occidentali.

Il confronto è stato arricchito dagli interventi delle associate Camilla Friso ed Emina Klouz, che hanno posto domande sulle principali sfide geopolitiche della regione. Tra i temi discussi: la crescente rilevanza strategica dei Balcani nel contesto delle tensioni tra Russia e lo spazio euro-atlantico, il ruolo del Kosovo nell’architettura di sicurezza europea e la cooperazione con NATO, oltre alle prospettive di integrazione del Paese nel processo di allargamento dell’Unione Europea.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al delicato equilibrio tra i principi di integrità territoriale e autodeterminazione dei popoli nel diritto internazionale contemporaneo, così come alle opportunità offerte dalla cooperazione regionale e dalle iniziative multilaterali per promuovere stabilità politica, sviluppo economico e riconciliazione nei Balcani occidentali.

L’incontro ha rappresentato un significativo momento di dialogo tra diplomazia, mondo accademico e giovani interessati alla politica internazionale, confermando l’importanza del confronto diretto su una regione sempre più centrale per la stabilità e la sicurezza europea.

Dialogo strategico con l’Ambasciatore del Libano

Dialogo strategico con l’Ambasciatore del Libano

Dialogo strategico con l’Ambasciatore del Libano

L’Associazione Guido Carli, in occasione dell’evento “Il Mondo Nuovo”, ha avuto l’onore di accogliere e incontrare Carla Jazzar, Ambasciatrice del Libano in Italia, per un momento di confronto diretto sui principali scenari geopolitici e sulle prospettive di cooperazione internazionale.

L’incontro, introdotto dal Presidente Federico Carli, ha visto la partecipazione di una numerosa delegazione dell’Associazione ed è stato arricchito da una vivace sessione di dialogo e domande con le associate Camilla Friso, Martina Taddei, Emina Klouz e Valeria Verrecchia.

Durante il confronto sono stati affrontati temi di grande rilevanza strategica, tra cui il ruolo del Libano come crocevia geopolitico tra Mediterraneo e Medio Oriente, le nuove dinamiche energetiche e di sicurezza regionale, e il contributo delle missioni internazionali di stabilizzazione, come United Nations Interim Force in Lebanon.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla cooperazione tra Italia e Libano, sia in ambito bilaterale sia nel quadro multilaterale, con un focus sul ruolo dell’Italia nelle missioni di pace e nelle iniziative diplomatiche nel Mediterraneo. È stato inoltre evidenziato il grande valore della diaspora libanese, considerata un ponte globale capace di rafforzare relazioni economiche, culturali e istituzionali.

L’incontro ha confermato il ruolo del Libano come attore chiave per la stabilità del Medio Oriente e l’importanza di una collaborazione sempre più stretta con l’Italia, partner mediterraneo strategico.

Paraguay: opportunità economiche e prospettive di cooperazione con l’Italia

Paraguay: opportunità economiche e prospettive di cooperazione con l’Italia

Paraguay: opportunità economiche e prospettive di cooperazione con l’Italia

Il 4 marzo, presso l’Aula Giulio Cesare dell’Università Guglielmo Marconi, l’Associazione Guido Carli ha organizzato un incontro dedicato alle opportunità economiche, commerciali e culturali del Paraguay, con l’obiettivo di approfondire il ruolo del Paese nello scenario latinoamericano.

L’evento ha visto la partecipazione di María José Argaña Mateu, Ambasciatrice del Paraguay in Italia, e del Consigliere Economico Enrique Carrillo, che hanno presentato una panoramica approfondita sulle potenzialità di sviluppo del Paraguay, sulle prospettive di investimento e sulle opportunità di cooperazione con l’Europa.

L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali di Francesco Gaspari, Delegato alla Didattica Internazionale dell’Università Guglielmo Marconi, e introdotto dal Presidente dell’Associazione Federico Carli.

Durante l’evento sono stati illustrati i punti di forza dell’economia paraguaiana, tra cui stabilità macroeconomica, risorse naturali, crescita del settore energetico e apertura agli investimenti internazionali. È stato inoltre sottolineato il crescente interesse per la cooperazione economica, accademica e culturale tra Paraguay e Italia.

L’incontro si è concluso con un vivace momento di confronto tra relatori e partecipanti, confermando l’importanza del dialogo internazionale e dello scambio di conoscenze per promuovere nuove opportunità di collaborazione tra Europa e America Latina.


Presentazione del libro The London Consensus

Presentazione del libro The London Consensus

Presentazione del libro The London Consensus

Il 12 dicembre 2025, presso il Parlamentino del MIMIT, punto di riferimento per il dialogo tra istituzioni, accademia e mondo imprenditoriale, si è svolta la presentazione del volume The London Consensus, curato da Andrés Velasco, Professore della London School of Economics e co-editore del libro, insieme a .Tim Besley e Irene Bucelli. L’evento ha offerto un confronto sulle sfide della crescita globale, a 35 anni dal Washington Consensus.

All’incontro hanno preso parte relatori di alto rilievo: 

•Federico Carli, Presidente dell’Associazione Guido Carli

•Rainer Masera, Gugliemo Marconi University

Paolo Quercia, Direttore del Centro Studi MIMIT

•Fiorina Capozzi, saggista

Contribuendo così al dibattito su tematiche economiche di rilievo internazionale, l’incontro ha offerto strumenti e prospettive innovative per comprendere le trasformazioni globali e stimolare un confronto critico e approfondito.

IV Edizione del Premio Bancor

IV Edizione del Premio Bancor

IV Edizione del Premio Bancor

L’11 dicembre, nella prestigiosa sede di Palazzo Brancaccio a Roma, si è svolta la quarta edizione del Premio Bancor, promossa dall’Associazione Guido Carli con la collaborazione di Banca Ifis.

Il Premio viene conferito ogni anno a personalità di rilievo internazionale che, negli ambiti dell’economia e del giornalismo, si sono distinti per rigore, visione strategica e responsabilità istituzionale, in piena coerenza con l’eredità culturale di Guido Carli.

Per l’edizione 2025, il riconoscimento è stato attribuito a Mario Draghi, già Governatore della Banca D’Italia, Presidente della Banca Centrale Europea e Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, e a Zanny Minton Beddoes, Editor-in-Chief di The Economist. Il comitato scientifico del Premio Bancor, organizzato dall’Associazione Guido Carli con il patrocinio di Banca Ifis, ha individuato Mario Draghi per il ruolo svolto nel garantire la stabilità dell’euro e nel rafforzare la governance economica internazionale, guidando la politica europea nei momenti più delicati, e Zanny Minton Beddoes per la capacità di orientare il dibattito economico globale, offrendo un’informazione rigorosa e autorevole sulle principali dinamiche economiche e geopolitiche.

La cerimonia ha riunito autorevoli rappresentanti delle istituzioni, dell’accademia e del mondo economico-finanziario, con la partecipazione di rappresentanti della BCE, della Banca D’Italia, del Parlamento, della London School of Economis e delle più importanti Ambasciate presenti a Roma, confermando il Premio Bancor come piattaforma centrale per l’analisi e il dibattito economico internazionale.

Guglielmo Marconi e Amadeo Peter Giannini: dall’etica della scienza alla banca etica

Guglielmo Marconi e Amadeo Peter Giannini: dall’etica della scienza alla banca etica

Guglielmo Marconi e Amadeo Peter Giannini: dall’etica della scienza alla banca etica

Il 26 novembre 2025, il Presidente dell’Associazione Guido Carli, Federico Carli, ha avuto l’onore di partecipare all’evento “Guglielmo Marconi e Amadeo Peter Giannini: dall’etica della scienza alla banca etica”, organizzato in collaborazione con l’Università Guglielmo Marconi. L’incontro ha offerto l’occasione di raccontare la storia di due grandi innovatori del XX secolo, il cui spirito visionario ha plasmato il progresso scientifico, economico e sociale.

Marconi, colui che non si limitò a inventare la radio, ma creò una vera e propria rete globale per la trasmissione dell’informazione, abbattendo confini e rendendo la conoscenza accessibile su scala mondiale. Giannini, d’altra parte, rivoluzionò il sistema bancario di San Francisco, offrendo fiducia a chi era escluso dal credito tradizionale e introducendo un approccio al rischio che rese la finanza più resiliente e lungimirante.

Due percorsi distinti, ma accomunati dalla capacità di trasformare visione e impegno in infrastrutture concrete, in grado di generare progresso, innovazione e connessioni durature.


L'Associazione Guido Carli nel dialogo internazionale sulla Space Economy

L'Associazione Guido Carli nel dialogo internazionale sulla Space Economy

L'Associazione Guido Carli nel dialogo internazionale sulla Space Economy

Il 14 novembre, Federico Carli, Presidente dell’Associazione Guido Carli, ha partecipato al prestigioso Congreso Internacional Iberoamericano “Gobernanza Espacial, perspectiva iberoamericana” presso la Facoltà di Diritto dell’Università di Siviglia. L’evento ha riunito esperti provenienti da tutto il mondo, creando un forum di eccellenza.

Durante il suo intervento, Carli ha presentato lo studio “Il Trilemma della Space Economy”, realizzato in collaborazione con Flavio Avallone e Vittoria Annalisa Civita, illustrando le tensioni tra tre obiettivi fondamentali:

1. Accesso diffuso e democratico allo spazio
2. Autonomia strategica nazionale
3. Sostenibilità ambientale a lungo termine

L’evento ha visto la partecipazione di importanti accademici e ricercatori internazionali, tra cui:

•Pablo Antonio Fernández Sánchez, Catedrático de Derecho Internacional Público e Direttore Scientifico del Congresso (Universidad de Sevilla)
•Monserrat Camacho Ortiz De La Peña (Universidad Nacional Autónoma de México)
•Waldineiry Correa Da Silva, Investigadora Distinguida Emergia (Universidad de Sevilla)
•Juan Manuel Faramiñán Gilbert, Catedrático Emérito y Director Internacional de RED de Universidades Latinoamericanas y del Caribe
•Eulalia Wladimir Petit De Gabriel, Profesora Titular (Universidad de Sevilla)
•Leopoldo Mario Adolfo Godio, Profesor (Universidad de Buenos Aires)
•Christian Corsi (Università degli Studi di Teramo, Italia)
•Patricia Bravo Maximiano (Universidad de Cádiz, España)

Economica 2025 - Il Paese Bello

Economica 2025 - Il Paese Bello

Economica 2025 - Il Paese Bello

Nel corso della seconda giornata della rassegna Economica 2025 – Il Paese Bello, promossa da ANPIT – Azienda Italia, il Presidente dell’Associazione Guido Carli, Federico Carli, ha presentato una visione strategica sul ruolo del turismo come motore di crescita per l’economia italiana.

Carli ha evidenziato infatti la necessità di definire una visione nazionale integrata delle politiche turistiche, capace di superare l’attuale frammentazione territoriale e di trasformare il turismo in una vera leva industriale e diplomatica, in grado di rafforzare la proiezione internazionale dell’Italia.

Un modello di sviluppo fondato sulla piena valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico può fare del turismo una piattaforma evoluta di diplomazia economica del Made in Italy, contribuendo a costruire un’Italia più competitiva, più consapevole del proprio valore nel mondo e meglio posizionata all’interno delle catene globali del valore.

L’intervento è stato moderato dal giornalista Andrea Pancani e ha visto la partecipazione di relatori di alto profilo istituzionale ed economico:

•Piero Cannas, Presidente della Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia
•Gianluca Caramanna, membro della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati
•Paola De Micheli, membro della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati
•Guido Barendson, giornalista di Lungo Corso

Geopolitica & Mercati: trend globali e strategie d’investimento nell’era dell’incertezza

Geopolitica & Mercati: trend globali e strategie d’investimento nell’era dell’incertezza

Geopolitica & Mercati: trend globali e strategie d’investimento nell’era dell’incertezza

Il 3 ottobre 2025, Barcellona ha ospitato il convegno internazionale “Geopolitica & Mercati: trend globali e strategie d’investimento nell’era dell’incertezza”, promosso da Valeur Group. L’appuntamento ha riunito esperti, economisti e analisti per discutere le grandi trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri globali.

Tra i relatori è intervenuto Federico Carli, Presidente dell’Associazione Guido Carli, con una relazione dal titolo “Il mondo in trasformazione: dinamiche tra economia e geopolitica”. Il suo intervento ha offerto una riflessione approfondita sui principali nodi del nostro tempo, tra questi la riduzione delle diseguaglianze, l’equilibrio tra sviluppo e tutela ambientale e le sfide poste dai cambiamenti demografici e dai flussi migratori.

Il dibattito ha coinvolto anche figure di primo piano come Aleksandra Milan Cortegiano (Director di Valeur Group), Lorenzo Vangelisti (Founder e CEO di Valeur Group), Paolo Scaroni (esperto di geopolitica energetica) e Dario Fabbri (analista geopolitico e giornalista).

L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto concreta, utile per comprendere le interconnessioni tra economia, finanza e geopolitica e per individuare nuove strategie capaci di guidare la crescita in un contesto internazionale sempre più complesso.

L’Associazione Guido Carli al fianco dell’Università di Teramo

L’Associazione Guido Carli al fianco dell’Università di Teramo

L’Associazione Guido Carli al fianco dell’Università di Teramo

In occasione della visita dell’Ambasciatrice della Repubblica Slovacca, Karla Wursterová, l’Associazione Guido Carli ha collaborato con l’Università degli Studi di Teramo per un evento di rilievo istituzionale e accademico.

Promosso Federico Carli, Presidente dell’Associazione Guido Carli, e dal Rettore Christian Corsi, l’incontro ha evidenziato il ruolo strategico dell’ateneo abruzzese nella formazione dei futuri leader europei, in una fase caratterizzata da crescente disinformazione e complessità geopolitica. Durante l’iniziativa, è stato presentato il progetto “Cittadella della Cultura”, un intervento di recupero dell’ex ospedale psichiatrico per un investimento di circa 45 milioni di euro, destinato a potenziare le strutture e l’offerta formativa dell’università.

L’ambasciatrice Wursterová ha dichiarato: «La cooperazione universitaria è uno degli strumenti chiave per sviluppare la cooperazione bilaterale tra i nostri Paesi» , sottolineando il valore dell’istruzione di qualità come pilastro per la formazione delle nuove generazioni e per i futuri leader.

La presenza e il contributo dell’Associazione Guido Carli sono stati sottolineati dallo stesso Rettore Corsi, che ha ringraziato il Presidente Federico Carli per il supporto offerto nella realizzazione di questa opportunità istituzionale.

Questo intervento rappresenta un ulteriore tassello nell’impegno dell’Associazione per favorire iniziative di diplomazia accademica, rafforzando i legami tra Italia e altri Paesi.

Presentazione del volume “Pensare la sanità”

Presentazione del volume “Pensare la sanità”

Presentazione del volume “Pensare la sanità”


Mercoledì 28 maggio 2025, alle ore 15:00, nella prestigiosa cornice della Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, si è svolta la presentazione del volume “Pensare la sanità”, a cura di Luca Antonini e Stefano Zamagni. L’evento, promosso dall’Associazione Guido Carli in collaborazione con la Fondazione per la Sussidiarietà, ha rappresentato un importante momento di confronto sul futuro del sistema sanitario italiano.

Ha aperto i lavori con i saluti istituzionali il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana.

L’incontro è stato introdotto da Federico Carli, Presidente dell’Associazione Guido Carli, e moderato dalla giornalista del Corriere della Sera, Margherita De Bac.

Sono intervenuti:
• Orazio Schillaci, Ministro della Salute;
• Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze;
•Beatrice Lorenzin, già Ministra della Salute;
•Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
•Giovanni Pitruzzella, Giudice della Corte costituzionale italiana.

Ha concluso i lavori Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà.

Durante l’incontro erano presenti anche gli autori del volume, che hanno arricchito il dibattito con il loro contributo e visione. L’evento ha offerto un’occasione di riflessione ad alto livello tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e dell’informazione, su un tema di fondamentale importanza per il Paese: la sanità pubblica e il suo futuro.

Tribuna Iberoamericana: nuove prospettive per una cooperazione globale

Tribuna Iberoamericana: nuove prospettive per una cooperazione globale

Tribuna Iberoamericana: nuove prospettive per una cooperazione globale


Il 15 maggio, Federico Carli, Presidente dell’Associazione Guido Carli, è intervenuto come ospite d’onore presso l’Università di Siviglia nell’ambito della conferenza internazionale Tribuna Iberoamericana, uno spazio di alto profilo dedicato al dialogo tra Europa e America Latina.

Nel suo intervento, Carli ha offerto una riflessione ampia e approfondita sui profondi mutamenti degli equilibri geopolitici nel cosiddetto “Mondo Nuovo”, evidenziando l’urgenza di rafforzare il dialogo tra i due continenti come strumento essenziale per affrontare le sfide globali più pressanti.

In un contesto segnato da pressioni demografiche, crescente instabilità politica e gravi squilibri ambientali, Carli ha individuato nelle tre “I” – iniquità, instabilità e inquinamento – le principali criticità che minacciano la coesione e la sostenibilità del sistema internazionale. Di fronte a una leadership globale sempre più frammentata, ha ribadito la necessità di rilanciare alleanze fondate su valori condivisi quali democrazia, libertà e progresso inclusivo.

Tra i temi centrali affrontati, particolare rilievo è stato attribuito al ruolo strategico di accordi commerciali e politici come il trattato Mercosur–Unione Europea, intesi non solo come strumenti di crescita economica, ma anche come leve di cooperazione geopolitica, capaci di promuovere un ordine internazionale più equo, stabile e sostenibile.

L’incontro ha visto gli interventi di Paulo Borba Casella, docente di Diritto internazionale presso l’Università di San Paolo, con una relazione su “Ordine Internazionale e Colonialismo”, di Pablo Antonio Fernández Sánchez, direttore scientifico della Tribuna Iberoamericana, e della professoressa Ana Cristina Gallego Hernández, segretaria del TEAL, che ha moderato il dibattito e coordinato l’intera giornata di lavori.

La partecipazione di Federico Carli alla Tribuna Iberoamericana conferma l’impegno attivo dell’Associazione Guido Carli nella promozione di un dialogo multilaterale aperto, inclusivo e orientato a costruire nuove sinergie tra continenti, in un’ottica di crescita comune e responsabilità globale.


Un ponte tra Italia e Germania

Un ponte tra Italia e Germania

Un ponte tra Italia e Germania

Nel quadro del rafforzamento dei processi di internazionalizzazione e della promozione di scambi culturali, scientifici ed economici tra Italia e Germania, l’Associazione Guido Carli ha promosso un evento di grande rilievo che ha visto protagonista il Vice Ambasciatore della Germania in Italia, Benjamin Hanna, in visita istituzionale in Abruzzo.

La giornata si è aperta con un incontro presso l’Università degli Studi di Teramo, dove il diplomatico è stato accolto dal Rettore Christian Corsi. Il confronto si è rivelato un’importante occasione di dialogo sulle prospettive di cooperazione tra i due Paesi, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione, della ricerca e della formazione. L’Università di Teramo si conferma così un punto di riferimento per la crescita culturale e professionale delle nuove generazioni, nonché un hub di collaborazione internazionale.

Nel pomeriggio, il programma è proseguito con la visita presso la TML, azienda simbolo dell’eccellenza imprenditoriale abruzzese, fondata dalla famiglia Loddo. Qui il Vice Ambasciatore ha incontrato una selezione di imprese locali già attive nei mercati tedeschi, sottolineando l’importanza di intensificare i legami commerciali e industriali tra le due economie. Alla visita ha preso parte anche Confindustria Abruzzo, che ha evidenziato il valore strategico di tali incontri per rafforzare la competitività del tessuto produttivo regionale sui mercati internazionali.

L’intera giornata ha avuto grande risonanza sulla stampa regionale e nazionale, a testimonianza dell’interesse e della rilevanza dell’evento nel quadro delle relazioni bilaterali tra Italia e Germania. Questi momenti di incontro, che uniscono diplomazia, università e impresa, rappresentano infatti un volano di sviluppo economico, culturale e industriale per l’Abruzzo, rafforzandone il ruolo nello scenario europeo e globale.




Il Mondo Nuovo: L'Ambasciatore del Brasile incontra l'Associazione Guido Carli

Il Mondo Nuovo: L'Ambasciatore del Brasile incontra l'Associazione Guido Carli

Il Mondo Nuovo: L'Ambasciatore del Brasile incontra l'Associazione Guido Carli

Il 12 maggio 2025, in occasione del sesto incontro del ciclo "Il Mondo Nuovo", l'Associazione Guido Carli ha avuto l'onore di ospitare, presso l'Università degli Studi Guglielmo Marconi, l'Ambasciatore del
Brasile in Italia, Renato Mosca, il quale ha offerto una riflessione articolata sul ruolo del Brasile nell'attuale contesto globale segnato da profonde trasformazioni geopolitiche, economiche e ambientali.

L'iniziativa, moderata dal Presidente dell'Associazione Guido Carli, Federico Carli, e introdotta dai saluti istituzionali del Vice Rettore dell’Uni Marconi Francesca Guelfo, ha rappresentato un momento di alto livello culturale e politico.

Nel suo intervento, l'Ambasciatore ha tracciato un quadro chiaro e ambizioso del Brasile come protagonista nelle sfide globali, grazie a un impegno rinnovato per la giustizia sociale, la sostenibilità ambientale e la cooperazione internazionale. Un Paese che torna a essere un partner strategico per l'Italia e l'Europa in un mondo in rapida evoluzione.

Di seguito il testo integrale del discorso pronunciato dall'Ambasciatore:

Con grande soddisfazione, partecipo a questo incontro con l’Associazione Guido Carli nell’Università degli Studi Guglielmo Marconi. Vorrei ringraziare il Presidente dell’Associazione, Federico Carli, per l’invito, e il Rettore dell’UniMarconi, Marco Abate, per aver ospitato questo evento, e soprattutto ringraziare tutti voi per la vostra presenza e per l’interesse ad ascoltare il punto di vista brasiliano su questo nuovo mondo all’orizzonte.

Ma di quale mondo nuovo stiamo parlando? Non è automatico tracciare una linea chiara di separazione tra i fondamenti del mondo in cui vivevamo fino a poco tempo fa e le nuove circostanze sempre più presenti nella geopolitica internazionale. Se davvero stiamo vivendo un periodo di transizione, questi due mondi coesisteranno per un certo tempo, fino a quando un nuovo ordine, con caratteristiche proprie, si imporrà e prevarrà sulle vecchie strutture.

Comunque, sembra evidente che stiamo attraversando un momento in cui vengono messe in discussione regole e valori che pensavamo fossero definitivamente incorporati nel rapporto tra le nazioni. Mi riferirò soltanto a un paio di aspetti cruciali: l’attacco al multilateralismo, che è il pilastro dell’ordine internazionale in cui tutti i Paesi sono uguali, e la perdita di efficacia del sistema commerciale internazionale, che deve essere equo e basato su regole comuni, trasparente, inclusivo, non discriminatorio, sostenibile e orientato allo sviluppo.

Nell’ambito del multilateralismo, due guerre che attualmente mobilitano maggiormente l’opinione pubblica internazionale (Ucraina e Gaza) ci mostrano che forse siamo di fronte a un mondo in cui il sistema multilaterale ha perso la capacità – che già non era più quella di un tempo – di sorveglianza, monitoraggio, mediazione e risoluzione dei conflitti. Le Nazioni Unite risultano inattive di fronte al contesto attuale. Persino il Consiglio di Sicurezza ha fallito nel suo compito principale: pronunciarsi sui temi sensibili per l’ordine e salvaguardare la pace e la sicurezza internazionale.

Nel caso della Russia e dell’Ucraina, ad esempio, l’ultima risoluzione del Consiglio risale a febbraio di quest’anno e proponeva una rapida fine del conflitto, senza tuttavia attribuire responsabilità o esigere azioni concrete dalle parti coinvolte. Invece, la negoziazione è stata condotta su base bilaterale, con l’intervento degli Stati Uniti e con il coinvolgimento di pochi altri Paesi. Il sistema multilaterale di risoluzione dei conflitti ha perso efficacia e rischia di diventare irrilevante.

Per quanto riguarda Gaza, l’ultima risoluzione è del giugno 2024 e propone tre fasi di attuazione: fine della violenza, liberazione degli ostaggi e ritiro delle forze israeliane dalle aree di Gaza. Si è avanzato ben poco in tal senso. Ciò che appare più chiaramente sono azioni sempre più legate al potere effettivo degli attori che manovrano il sistema secondo i propri interessi, senza particolare attenzione alle norme e ai principi internazionali vigenti.

Ciò che appare più sorprendente è che l’attacco al multilateralismo provenga in gran parte dal governo degli Stati Uniti, il Paese che ha plasmato questo ordine nel secondo dopoguerra.

Per quanto riguarda il sistema commerciale internazionale, che dovrebbe difendere regole eque di libero scambio, evitare il protezionismo e promuovere lo sviluppo, ciò che osserviamo è l’emergere di misure unilaterali che compromettono gli scambi, colpiscono le catene produttive e rallentano lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni.

Decisamente, questo non è il mondo che il Brasile difende.

Il Brasile e l’Italia sono due solide democrazie e partner strategici. Consapevoli che il sistema internazionale sta attraversando un momento storico difficile, in cui l’esasperazione di logiche competitive potrebbe portare a una indesiderata frammentazione dell’ordine internazionale, è essenziale mantenere una stretta collaborazione a favore della pace, della stabilità e della sicurezza internazionali, del rispetto dei diritti umani, del rafforzamento del multilateralismo e della promozione dello sviluppo sostenibile, della giustizia sociale e della sicurezza alimentare.

In tutto ciò, Brasile e Italia hanno visioni convergenti.

Per il Brasile, il mondo a cui aspiriamo è più giusto, sostenibile e aperto al dialogo. Il Brasile si impegna per un mondo più giusto: è imprescindibile combattere la fame e le disuguaglianze, sia all’interno che al di fuori dei nostri confini.

Il governo del presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha ripreso tutte le politiche pubbliche sociali abbandonate dal governo precedente, come la “Borsa Famiglia”, una sorta di reddito di cittadinanza a beneficio delle classi meno avvantaggiate.

Nel Vertice del G20 a Rio de Janeiro, lo scorso novembre, il Presidente brasiliano ha guidato il lancio dell’Alleanza Globale Contro la Fame e la Povertà, un’iniziativa volta a ridurre la fame, la povertà e le disuguaglianze in tutto il mondo.

L’Alleanza conta oggi 185 membri, tra cui l’Italia e altri 91 Paesi, organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie e fondazioni filantropiche. Il Meccanismo di Sostegno dell’Alleanza ha sede a Roma, presso la FAO, e il suo obiettivo sarà identificare e condividere casi di successo di politiche pubbliche che abbiano migliorato le condizioni economiche e sociali delle popolazioni.

La missione dell’Alleanza è chiara: entro il 2030, punta a ridurre le disuguaglianze e a rivitalizzare le partnership globali per lo sviluppo sostenibile. Funzionerà come una piattaforma per connettere i Paesi che cercano supporto per le politiche pubbliche, condividere le migliori pratiche e mobilitare risorse per politiche adattate alle realtà di ciascun Paese membro al fine di eradicare la fame e la povertà in un quadro sostenibile.

In questo sforzo congiunto, contiamo sin dall’inizio sulla partecipazione dell’Italia, Paese storicamente impegnato nella promozione della sicurezza alimentare e membro fondatore dell’Alleanza.

Il Brasile difende un mondo più sostenibile, soprattutto nel contrasto al cambiamento climatico. L’impegno del governo brasiliano si riflette nella decisione di ospitare la trentesima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP30) nella città di Belém. Promuovere la COP30 in Amazzonia significa anche guardare verso questa regione dall’interno, riconoscere le sfide delle sue popolazioni, comprese le comunità indigene e fluviali.

La presidenza brasiliana della COP30 lavorerà per rafforzare la cooperazione e la governance climatica internazionali, avanzando i cinque pilastri del regime climatico: mitigazione, adattamento, finanziamento, tecnologia e capacity building. Il Brasile ha presentato il suo nuovo Contributo Nazionale Determinato (NDC) con un percorso ambizioso di riduzione delle emissioni. Incoraggiamo tutti i Paesi a rivedere le proprie NDC per guadagnare slancio nei loro impegni nella lotta contro il cambiamento climatico, con l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale a un grado e mezzo Celsius, livello che, secondo alcuni scienziati, è già stato superato.

Comunque, siamo determinati a fare della COP30 una COP orientata ai risultati. La crisi climatica è urgente e reale. Il governo brasiliano incoraggia una partecipazione attiva e costruttiva dell’Italia alla COP30, così come discussioni e progetti significativi che coinvolgano le aziende italiane, i centri di ricerca e la società civile nella conferenza. Dobbiamo passare immediatamente dalla fase dei negoziati, che si è chiusa a Baku, a quella dell’azione e della ricerca di finanziamento per affrontare il cambiamento climatico prima che sia troppo tardi.

Va sottolineato che il Brasile del presidente Lula ritiene che la deforestazione sia un atto illecito, e non possa essere accettata in nessuna circostanza. Peraltro, usare terre deforestate per la produzione agricola e zootecnica non è più possibile con i nostri controlli vigenti, che includono la georeferenziazione e la tracciabilità con l’applicazione di alta tecnologia.

Il nostro impegno è raggiungere la deforestazione zero in Amazzonia entro il 2030 e azzerare le emissioni nette entro il 2050. Cito al proposito un dato di cui molti non sono a conoscenza: il 49% del mix energetico totale e il 90% della produzione di elettricità del Brasile provengono da fonti rinnovabili. Riconosciamo che il nostro principale problema di emissione di carbonio è ancora la deforestazione, ma stiamo lavorando affinché sia eliminata con la determinazione di un Paese che vuole essere all’avanguardia nella difesa dell’ambiente, nella transizione energetica e nello sviluppo sociale ed economico sostenibile.

Con ciò arriviamo al terzo punto: nella visione brasiliana, il mondo nuovo deve essere aperto al dialogo e alla cooperazione.

Purtroppo, abbiamo constatato la tendenza opposta: il multilateralismo è in pericolo e il sistema internazionale è sempre più frammentato. Alcuni confini sono sempre più chiusi – alle persone, ai prodotti e alle idee. Le numerose crisi e conflitti in corso si approfondiscono tra tensioni geopolitiche, protezionismo e guerre tariffarie, con interrogativi sulla scienza e discredito verso gli organismi internazionali.

Questo mondo di sfiducia e incertezza non interessa al Brasile. Siamo determinati a lavorare insieme ai nostri partner internazionali, come l’Italia e l’Unione Europea, per rafforzare il cammino della cooperazione. Un esempio concreto in tal senso è stata la conclusione dell’Accordo di Partenariato Mercosur–Unione Europea, nel dicembre 2024, dopo oltre due decenni di negoziati.

Si tratta di un risultato equilibrato che apre nuove opportunità al mercato agricolo, alle industrie e alle aziende di entrambi i blocchi. Per l’Italia, in particolare, l’accordo con il Mercosur porterà evidenti guadagni: le oltre mille imprese italiane presenti in Brasile dovrebbero trarre benefici immediati dall’entrata in vigore del trattato. Siamo convinti che l’Italia voterà a favore nel Consiglio Europeo e che gli eurodeputati italiani sosterranno l’accordo nel Parlamento.

È essenziale lavorare per un commercio internazionale guidato da un sistema prevedibile con regole giuste e trasparenti. Siamo consapevoli delle considerazioni degli agricoltori europei riguardo all’accordo, ragione per cui cerchiamo di favorire il dialogo sul tema con i diversi interlocutori, come le confederazioni agricole italiane. In contrapposizione alle misure restrittive, è urgente promuovere iniziative inclusive che rafforzino la produzione agricola sostenibile nei suoi aspetti sociali, economici e ambientali.

Cari studenti,

In questo nuovo mondo, sono sicuro che le relazioni tra il Brasile e l’Italia, due grandi democrazie e partner strategici, contribuiscono alla costruzione di questo futuro di pace e prosperità che riteniamo essere il migliore per tutta l’umanità. In un contesto geopolitico turbolento, il valore del Brasile e dell’America Latina come partner affidabili e strategici per l’Italia e per l’Europa risulta ancora più evidente.

Il rapporto bilaterale tra il Brasile e l’Italia è storico, tradizionale e basato su un’ampia gamma di valori e interessi comuni. Questa confluenza beneficia, in larga misura, della presenza in Brasile di circa 35 milioni di discendenti di italiani e di circa 150 mila brasiliani residenti in Italia.

Il flusso commerciale bilaterale ha raggiunto i 10 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita del 9%. La presenza imprenditoriale italiana conta oltre mille filiali e stabilimenti produttivi in Brasile, che danno lavoro a 150 mila dipendenti diretti. Lo stock di investimenti esteri dell’Italia in Brasile, nel 2023, ha superato i 23 miliardi di dollari, coinvolgendo settori come elettricità e gas, informazione e comunicazione, e le industrie manifatturiere. Vale a dire, nonostante l’intenso scambio, esiste ancora molto spazio inesplorato tra due economie complementari che superano i due mila miliardi di dollari.

In questo nuovo mondo, dobbiamo promuovere la cooperazione con particolare attenzione alla bioeconomia, alla decarbonizzazione, alla transizione e sicurezza energetica, e alle filiere agroindustriali sostenibili. Anche nel campo della scienza e della tecnologia, la solida collaborazione tra istituzioni brasiliane e italiane contribuisce ad avanzamenti significativi in questi e in altri settori.

Insomma, discorso e azione brasiliani si basano sul fatto che il Brasile è tornato sulla scena internazionale e ha ripreso suoi tradizionali orientamenti di politica estera, valorizzando e dialogando con tutti, cercando di sradicare la fame e la povertà, proteggere l’ambiente, i diritti umani e i popoli indigeni, promuovere lo sviluppo sostenibile, riformare la governance globale, combattere il cambiamento climatico, difendere la pace, tra i tanti temi centrali di oggi che sono convergenti con la politica estera italiana. Questo è il nuovo mondo che vogliamo costruire.