Il Manifesto dei conservatori per Roma. Città del futuro

INTRODUCE
Federico Carli, Presidente dell’Associazione Guido Carli

PRESENTA IL MANIFESTO
Giampaolo Rossi

MODERA
Fiorina Capozzi

INTERVENGONO
Lorenzo Malagola, Fondazione De Gasperi
Gaetano Massara, Associazione Guido Carli
Pietro Paganini, Competere
Daniela Bianchini, Centro Studi Livatino
Gabriele Checchia, Ambasciatore
Raffaele Fitto, ECR
Mihaela Gavrila, Università La Sapienza
Francesco Giubilei, Nazione Futura
Maurizio Leo, Fondazione Kypseli
Vincenzo Mannino, Lettera 150
Tomasz Poręba, New Direction
Amy Rosenthal, Guarini Institute of Public Affairs
Salvatore Sfrecola, Fondazione Farefuturo
Edoardo Sylos Labini, CulturaIdentità
Giulio Terzi di Sant’Agata, Comitato Globale per lo stato di Diritto- “Marco Pannella”

Nella splendida cornice di Palazzo Ferrajoli si è tenuto lunedì 13 settembre l’incontro per la presentazione del documento «Il Manifesto per Roma. Città del futuro». Il progetto promosso dall’Associazione Guido Carli nella forma di un vero e proprio decalogo per l’azione politica del nuovo Sindaco di Roma, prende le mosse dall’esigenza di contrastare l’avanzata dei tecnicismi e di restituire a Roma e ai Romani quell’anelito vitale e «romantico»che ha reso la Capitale città della Dolce Vita: «un salotto da attraversare in punta di piedi». Dinnanzi al declino politico, economico e sociale di Roma – di fronte al ritorno della crisi del Mos Maiorum – l’Associazione Guido Carli ha risposto con l’elaborazione di un Manifesto, frutto del confronto tra quattro grandi culture politiche italiane: liberale, popolare, riformista e conservatrice.

Dal prezioso dibattito fra questi mondi è scaturita una piattaforma che si propone di ripensare la politica della Capitale e di restaurare quel legame di reciproca stima e fiducia tra Sindaco e cittadini che ha da sempre rappresentato la chiave per il «buon governo» della Città. Il documento consta di dieci parole tese a orientare l’azione del nuovo primo cittadino affinché la politica possa tornare a aspirare alla sua dimensione più alta, quella valoriale. E così libertà, bellezza, cultura, innovazione, ambiente, solidarietà, sussidiarietà, legalità, spiritualità, Mediterraneo e futuro altro non sono che alcune bussole morali, nate «per far tornare – argomenta il Presidente dell’Associazione Guido Carli, Federico Carli - a brillare la Capitale d’Italia, città amata in tutto il mondo per la sua storia e la sua cultura».

Sintesi di una visione corale di idee, il Manifesto si rende portatore di valori universali e in quanto tali esportabili alla dimensione nazionale, di cui Roma rappresenta il perfetto sostituto. «Tutte le forze che hanno contribuito a questo progetto sono concordi nel creare un’intesa sui principi e valori che, partendo da Roma, possono dare il buono esempio a tutte le altre città d’Italia in un percorso costruttivo che sfrutti al meglio i fondi, non solo comunitari, per il rilancio dell’economia» sottolinea Federico Carli al termine dell’incontro. A testimonianza della collaborazione fra mondo liberale, conservatore, riformista e popolare all’incontro hanno preso parte all’incontro Lorenzo Malagola, Gaetano Massara, Pietro Paganini, Giampaolo Rossi; e ancora Maurizio Leo, Daniela Bianchini, Salvatore Sfrecola, Francesco Giubilei, Edoardo Sylos Labini, Gabriele Checchia, Vincenzo Mannino, Amy Rosenthal, Mihaela Gavrila, TomaszPoreba, Giulio Terzi di Sant’Agata. Il convegno è stato introdotto dal Presidente dell’Associazione Guido Carli, Federico Carli e moderato da Fiorina Capozzi.

A questo link il Manifesto per Roma: https://www.manifestoconservatore.roma.it

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