Il ruolo del FinTech nell’Integrazione del Sistema Finanziario Europeo

di Alice Russo

L’Europa è al centro di una trasformazione finanziaria significativa grazie a regolamentazioni come il MiCA e progetti innovativi quali l’euro digitale.

Entrambi mirano a modernizzare il sistema finanziario europeo e a creare un ambiente più sicuro e coeso per operatori e investitori, rappresentando un esempio tangibile di come il FinTech possa non solo innovare il settore, ma anche agevolare un processo di integrazione più profonda tra i Paesi dell'Eurozona, rimuovendo le barriere ancora esistenti e creando un mercato finanziario più coeso e competitivo, di cooperazione continua tra attori, ovvero regolatori e innovatori.

Se è fondamentale che le banche siano solide, supportino l'economia reale e offrano servizi di alta qualità, diventa allora fondamentale anche affrontare questioni di vigilanza e promuovere una normativa bancaria europea armonizzata, come ha dimostrato il caso UniCommerz.

Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha evidenziato come l’armonizzazione delle regole tra i diversi Paesi dell'Eurozona non solo rafforza la fiducia di risparmiatori e famiglie, ma contribuisce a creare le condizioni per un’economia più integrata e moderna. Da questo deriva l'importanza e la necessità di una regolamentazione coordinata a livello transnazionale.

In linea con queste riflessioni, già Andrea Orcel, CEO di Unicredit, al Made in Italy Summit, aveva riportato sotto i riflettori una tematica che a partire dalla crisi dei subprime nel 2008 e da quella del debito sovrano nel 2012 risulta essere fondamentale: l'importanza di completare il processo di Unione Bancaria Europea (UBE) e di Unione dei Mercati dei Capitali (UMC)

Le crisi, infatti, misero in evidenza le vulnerabilità del sistema finanziario e da questo emerse la necessità di un'integrazione e di una regolamentazione più robuste a livello europeo. In questo discorso, oggi, è necessario considerare anche l’impatto di una nuova categoria di soggetti: gli operatori del FinTech, che con la crisi finanziaria globale del 2008 hanno iniziato a sviluppare soluzioni innovative e alternative, per rispondere alla sfiducia nei confronti delle istituzioni tradizionali.

Negli anni è emerso il carattere disruptive di questo fenomeno, che si è immesso nel sistema finanziario e lo ha rivoluzionato, con un impatto significativo anche in momenti di credit crunch, in cui ha supportato famiglie e imprese, diventando un riferimento per il finanziamento di PMI e startup. Tuttavia, l’assenza di supervisione ha portato a sfide legate ai rischi informatici e a regolamentazioni carenti, come nel caso delle criptovalute, che hanno talvolta favorito pratiche poco etiche, come il riciclaggio di denaro.

È da questa prospettiva che gli operatori tradizionali guardano con attenzione questo fenomeno. Ed è da questa prospettiva che risulta essere a maggior ragione fondamentale finalizzare il progetto di integrazione bancaria e finanziaria Europea.

È da ritenere improbabile che le imprese FinTech sostituiscano completamente gli intermediari finanziari tradizionali, poiché alcune attività sono riservate a soggetti specifici dalla regolazione. Ciò che è probabile, però, è che gli intermediari tradizionali possano cogliere il fenomeno di collaborazione con le imprese del FinTech come un trampolino di lancio per evolversi in un settore finanziario sempre più competitivo e tecnologico, garantendo il miglior servizio per tutti gli utenti, seguendo il principio del “Tech for Good.”

Un tassello cruciale per il sistema finanziario europeo è il regolamento MiCA, che disciplina le cripto-attività e garantisce protezione agli investitori europei, imponendo sanzioni severe per le violazioni e promuovendo il coordinamento tra le autorità di vigilanza. Questa regolamentazione permetterà uno sviluppo equilibrato del settore senza compromettere la sicurezza del sistema. Parallelamente, l’euro digitale, attualmente in sviluppo, mira a modernizzare i pagamenti con transazioni sicure e rapide in tutta l’Eurozona, offrendo un’alternativa affidabile alle criptovalute private.

Il caso UniCommerz ha dimostrato come l’attuale sistema non sia del tutto adeguato a sostenere una trasformazione così profonda. Sicuramente, la strada verso l'integrazione tecnologica nel sistema finanziario europeo non è priva di difficoltà, ma il mondo si sta muovendo in questa direzione, e l'Europa non può restare a guardare. Diventa dunque cruciale studiare e implementare soluzioni che permettano uno sviluppo armonioso, capace di stimolare l'innovazione e la crescita, sempre con un'attenzione particolarealla gestione dei rischi e alla stabilità del sistema.

L'euro digitale e la regolamentazione MiCA si potrebbero porre come chiavi per l’avvio di un circolo virtuoso tra innovazione e regolamentazione, per una finanza europea più moderna e sicura: opportunità importanti per costruire un sistema finanziario stabile, capace di adattarsi alle future evoluzioni e dunque in grado di sostenere l’Europa nel contesto globale.