Il futuro dell’Ucraina, il futuro dell’Europa
Martedì 30 giugno 2026 alle ore 17.15 presso l'Università degli Studi Guglielmo Marconi si è tenuto un confronto istituzionale dedicato alle prospettive europee, alla sicurezza e alla ricostruzione dell'Ucraina. In collaborazione con l'Università degli Studi Guglielmo Marconi e con il patrocinio dell'Ambasciata d'Ucraina nella Repubblica Italiana, l’Associazione di Cultura Economica e Politica "Guido Carli" ha promosso l'incontro "Il futuro dell'Ucraina, il futuro dell'Europa", un appuntamento di alto profilo istituzionale dedicato al ruolo dell'Ucraina nel contesto europeo e alle prospettive della sicurezza e della cooperazione internazionale.
L'evento si è tenuto martedì 30 giugno 2026 alle ore 17.15 presso l'Aula Giulio Cesare dell'Università degli Studi Guglielmo Marconi, a Roma. L'iniziativa è nata con l'obiettivo di offrire uno spazio di confronto tra istituzioni, mondo accademico e società civile su una delle questioni più rilevanti dell'attuale scenario internazionale. Il percorso europeo dell'Ucraina, la ricostruzione del Paese, le prospettive di pace e il rafforzamento della sicurezza continentale rappresentano oggi temi centrali per il futuro dell'intera Europa. Ad aprire i lavori è stato il saluto istituzionale della Prof.ssa Fiammetta Salmoni, dell'Università degli Studi Guglielmo Marconi, mentre l'introduzione è stata affidata a Federico Carli, Presidente dell'Associazione Guido Carli.
L'intervento centrale, tenuto da S.E. Ihor Brusylo, Ambasciatore d'Ucraina nella Repubblica Italiana, ha offerto una riflessione sul percorso dell'Ucraina nel contesto europeo, sulle sfide poste dal conflitto e sulle prospettive di cooperazione tra Kyiv, l'Italia e l'Unione europea. L'incontro ha rappresentato un'importante occasione di approfondimento per studenti, ricercatori, professionisti e cittadini interessati ai temi della politica internazionale, della diplomazia e della sicurezza europea, confermando l'impegno dell'Associazione Guido Carli nel promuovere il dialogo tra istituzioni, università e rappresentanze diplomatiche sui principali dossier strategici del nostro tempo.
Le voci dei protagonisti Federico Carli, Presidente dell'Associazione Guido Carli: “Il futuro dell'Ucraina rappresenta una delle principali sfide geopolitiche del nostro tempo e riguarda direttamente il futuro dell'Unione europea. Comprendere il ruolo di Kyiv significa riflettere sul rafforzamento dell'integrazione europea, sulla sicurezza del continente e sulla capacità dell'Europa di affermarsi come attore strategico nello scenario internazionale.”
Prof.ssa Fiammetta Salmoni, Direttrice generale dell’Agenzia Italiana per la Difesa: “È un grande onore per il nostro Ateneo avere come ospite l’Ambasciatore ucraino in Italia, Ihor Brusylo. Unimarconi sarà vicina con la professionalità dei propri docenti al confronto e all'approfondimento sui temi legati al percorso di integrazione europea.”
S.E. Ihor Brusylo, Ambasciatore d’Ucraina nella Repubblica Italiana “È ovvio il fatto che l’ordine sul quale Europa come il progetto della prosperità economica esisteva oltre 80 anni non c’è più. La guerra non provocata della Russia contro Ucraina ha rovesciato il sistema della convivenza pacifica delle nazioni almeno nello spazio Euroatlantico con le risonanze ben sentite anche nell’Indo Pacifico. È dovuto al fatto che la merce che la Russia sa esportare meglio di tutto è la guerra. Il progetto della nuova Europa, forte, prospera e autosufficiente sarà compiuto con l’adesione dell’Ucraina sia dal punto di vista della sicurezza sia da quello economico.”
Avv. Simona Ferro, Vicepresidente Regione Liguria: "Le istituzioni territoriali possono svolgere un ruolo importante nel rafforzare i legami di solidarietà e cooperazione tra i popoli. La ricostruzione dell'Ucraina richiederà competenze, collaborazione e una forte partecipazione delle comunità locali, delle università e del comparto economico, affinché la ripresa diventi anche un'opportunità di crescita condivisa per l'Europa.
L'appuntamento odierno rappresenta un momento prezioso di confronto e approfondimento che mette a sistema istituzioni, mondo accademico e società civile su una delle sfide più delicate dell'attuale contesto geopolitico: ringrazio l'Associazione Guido Carli con il suo presidente Federico Carli, l'Università degli Studi Guglielmo Marconi e tutti gli attori che hanno contribuito a organizzare questa giornata dal profondo significato culturale e diplomatico"